
Come i cavalli mi hanno cambiato la vita
Sono convinta che non ci sia l'obbligo di prendersi cura di un animale nella vita. La nostra vita scorre ugualmente anche senza la scelta di animali come compagni. Se scegliamo di possederne uno dobbiamo assumerci la responsabilità che questa scelta comporta. Non possono esistere i "se" e i "ma", anzi occorre esserci per loro fino in fondo, nel bene e nel male. Il cane reca un certo tipo d'impegno, come il gatto, il coniglio o il pesce rosso, e vi sono persone che non sono pronte o abbastanza preparate a sacrificarsi per loro, quindi figuriamoci quando si parla di cavalli.
Fino a qualche anno fa, non mi sentivo pronta per occuparmi personalmente dei miei cavalli. Avendo conosciuto tardi questo mondo, pensavo fosse davvero troppo per me. Era forte in me la paura di affrontare da vicino questo nuovo mondo, avendo sempre e solo convissuto con cani; non sapevo nemmeno quali fossero le necessità di un cavallo, i suoi bisogni primari a partire da quanto mangia o quanto beve.
In maneggio avevo imparato l'abc ma tutto il resto dell'alfabeto mi mancava completamente; sicuramente tenendoli in pensione avevo meno pensieri, meno responsabilità ma soprattutto meno ansia. Sempre controllati e protetti, difficilmente poteva accadere loro qualcosa di imprevedibile.
Non ero la sola a non sentirmi pronta per questo, c'era qualcuno che non lo era assolutamente, più di me: mio marito.
Lui non era nell'ottica di dover rinunciare a determinate cose per una mia grande passione. Per di più fino a qualche tempo fa, devo essere sincera, non gli avevo dimostrato molto in merito alla mia sicurezza personale ed al mio senso di responsabilità. Ero solita iniziare qualcosa e poi stufarmi in breve tempo, quindi mollare. Pensando a questo, non avrebbe potuto accettare di fare un sacco di lavori a casa, spendere soldi per recinti e box per poi vedermi abbandonare la nave poco dopo, se mi fossi stufata anche dei cavalli.
Io, in cuor mio, sapevo che questa volta sarebbe stato diverso!
Sono cresciuta con l'odio profondo per l'abbandono degli animali e questo era un buon punto di partenza; certo era che, prendersi cura di tre cavalli, comportava la completa riorganizzazione della giornata, dedicare molto del mio tempo a loro, dargli da mangiare, pulire i box, metterli a pascolare, di conseguenza cambiare quasi completamente stile di vita.
Essendo io di natura ottimista pensavo però anche ai lati positivi, soprattutto al fatto che non avrei più dovuto guidare mezz'ora per raggiungerli, che avrei finalmente visto dalla sella i "miei" luoghi (Lanzo, Coassolo, ecc.), che mi sarei sicuramente fatta nuove amicizie, ma soprattutto quello che più mi allettava era poter creare con loro un rapporto diverso, standoci a stretto contatto ogni giorno.
Ciò su cui più indugiava mio marito quindi era il fatto che quasi sicuramente con tutta questa riorganizzazione della mia vita, prima o poi, mi sarei tirata indietro... Non riuscivo a fargli cambiare idea in nessun modo!
Questo mio lato tenace effettivamente non lo conoscevo nemmeno io, figuriamoci lui! Eravamo entrambi ignari di ciò che di lì a poco sarei diventata: chi veramente ero.
Questi ultimi anni era come se vivessi senza sapere quale fosse il mio posto, sempre alla ricerca di qualcosa, perennemente scontenta di ciò che avevo. Questo mio stato d'animo sicuramente era dovuto anche dal fatto che io e mio marito ci siamo sposati molto giovani e mentre i nostri amici ancora non sapevano che fare delle loro vite, noi cercavamo di capire qualcosa di pannolini.
Io sono fermamente convinta che le persone possono cambiare; appena si danno la possibilità di accogliere ciò che sono veramente. Occorre aprire il cuore per capire e conoscere se stessi e lasciarsi andare, cogliere i segni che ci vengono lanciati e qualche volta buttarsi in qualcosa che sembra non appartenerci. Quando qualcosa è scritto per noi e non lo troviamo, sarà quel qualcosa a trovare noi, prima o dopo! Sta soltanto a noi accoglierlo ed accettarlo. Ogni cosa nella nostra vita accade per migliorarci, anche la più brutta.
I miei cavalli mi hanno completamente cambiato la vita e non solo. Mi hanno resa una persona migliore, più responsabile, più forte, più gioiosa per la vita stessa e hanno contribuito molto a migliorare il rapporto con mio marito e mia figlia.

Non è detto che si diventi responsabili facendo un figlio!
Questo è ciò che dice mio marito pensando al mio grande cambiamento ed è grato a loro quanto me. Ormai sono parte della famiglia, fanno parte dei nostri ritmi; per quanto Diego abbia completamente un altro hobby è felice di aiutarmi in mezzo al fango e anche loro non sembrano infastiditi dalla sua presenza, nonostante lui non sappia molto del rapporto uomo-cavallo! Dopo che sono riuscita a fargli amare un cane sapevo di riuscirci anche con i cavalli!
Ho trovato comunque il giusto modo per riuscire a dedicarmi ad ogni cosa. Ho la mia filosofia sul come tenere i cavalli e questo modo mi dà molto più tempo a disposizione. Ovviamente per prendere il ritmo ci ho messo un po', ho fatto delle prove, a volte ho anche sbagliato ma alla fine questo metodo funziona alla grande.
Diablo, Delgado e Pioggia vivono in un bel terreno con tre box sempre aperti dove stanno appunto liberi giorno e notte. Questo terreno non è pianeggiante, al contrario è ricco di pendenze, fangoso quando piove molto altrimenti di terra battuta, l'erba ovviamente ha smesso di crescere grazie al loro dolce passaggio continuo! Vi dirò di più, un terreno in pendenza contribuisce al mantenimento della muscolatura e del buon respiro ed il fango (nelle stagioni piovose) contribuisce alla protezione da colpi di freddo o di caldo e dal vento ma soprattutto rotolandosi quando vogliono si proteggono molto dagli insetti; il fango è prezioso per il cavallo al contrario dell'opinione comune.


Ho fornito loro una grande mangiatoia contenitiva che riempio di fieno di prima qualità; i miei cavalli possono scegliere quando e quanto mangiare a seconda del loro bisogno, questo modo di alimentarli contribuisce ad una buona digestione in quanto il cavallo dovrebbe mangiare spesso e in piccole quantità, questo permette quindi che non si abbuffi e che si autoregoli.
Ho deciso, come ho già scritto recentemente, di adottare il Barefoot per cui sono sferrati da più di un anno.
Per quanto riguarda l'acqua, hanno a disposizione quattro vasche che ogni giorno riempio di acqua fresca e pulita. Inoltre, quando abbiamo recintato il terreno, abbiamo allargato con l'escavatore una piccola pozza che era già presente; hanno quindi sempre a disposizione anche quest'acqua corrente che giunge direttamente dal torrente di montagna presente sopra casa mia.
I miei cavalli godono di ottima salute a parte qualche acciacco relativo alla vecchiaia per Delgado. Direi che non solo loro hanno cambiato la mia vita ma anche io ho cambiato in qualche modo la loro.
Donerò loro il massimo, mi sacrificherò sempre perché se lo meritano. Non sapendolo, mi hanno fatto un grande dono: la felicità.


