Convivendo e combattendo con l'artrosi

19.04.2018

Ieri é stata una giornata un pochino difficile per me, ma soprattutto per Delgado.

Il poveretto aveva serie difficoltà ad alzarsi dal box. L'artrosi che si presenta al posteriore destro gli provoca ovviamente una certa rigidità. Circa un mesetto fa, con il mio veterinario di fiducia Marco Grosso, abbiamo scoperto, con delle lastre, un piccolo sovraosso, chiamato anche "formella", che evidentemente gli tocca il tendine. Questo gli provoca dolore nel piegare o distendere la gamba, per cui spesso lo vedevo fermo su tre gambe, con il posteriore "malato" sollevato completamente dal terreno.

Dopo le lastre e la scoperta di questo problema mi ha consigliato un antiinfiammatorio e la tintura di iodio iodurato. Mi ha spiegato comunque che l'artrosi non può di certo migliorare, anzi è degenerativa. Posso solo aiutarlo a stare meglio con qualche rimedio, tipo un integratore per le ossa.

Quando vedi il tuo cavallo così non è mai piacevole. Per quanto cerco di farlo vivere bene, libero di muoversi come e quando vuole, purtroppo devo comunque vederlo soffrire. Cerchiamo insomma di convivere con questo dolore che qualche giorno si presenta lievemente e qualche altro giorno più marcato.

Una cosa che lo aiuta molto è appunto essere libero di muoversi; dovesse stare in un box probabilmente questo dolore sarebbe costante e avrebbe già raggiunto uno stadio molto più grave.

Il cavallo con l'artrosi deve potersi muovere sempre in quanto il dolore più forte si presenta quando sta fermo per un po' di tempo. Stando fermo si irrigidisce e ha poi difficoltà a muoversi. Vivendo libero invece può scegliere ed è più difficile che rimanga per troppo tempo nella stessa posizione. Può però succedere comunque se si sdraia per riposare; infatti Delgado si é sicuramente sdraiato come fa solitamente di notte ma poi gli sono mancate le forze per rialzarsi, potendo fare forza solo sugli anteriori.

Per di più, la mia dolce Pioggia sembrava volesse aiutarlo, muoveva il muso nella sua direzione, lo toccava ritmicamente e raspava con la gamba anteriore. Ovviamente non ha potuto aiutarlo, ma Delgado appena ha visto le carote, ha trovato tutta la forza che era in lui e si è tirato su, per fortuna.

In questi casi, da amante degli animali quale sono, penso sempre al peggio.

Ieri sera sono andata a leggere qualche forum sul web in cui interagivano persone con il mio stesso problema. Alcuni ci convivono da anni, altri hanno dovuto abbattere il cavallo, sotto consiglio del veterinario, per il peggioramento repentino.

Io dico sempre "chi vivrà, vedrà"! Cerco di fare il mio meglio per aiutarlo e non fargli mancare nulla. Un cavallo è per sempre, nel bene e nel male ed io gli starò vicino fino alla fine!

Raccontatemi le vostre esperienze, sono qui per condividere questi miei momenti con voi! 

Potete scrivermi a lixa89@hotmail.it

Grazie!!

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