Inter(puntodi)vista a Irene Greco istruttore Parelli

10.06.2017

Ho realizzato la mia prima inter(puntodi)vista.

Prima di tutto, perché inter(puntodi)vista e non intervista?

Perché preferisco rivelare il punto di vista delle persone con cui mi confronto, non solo contenuti oggettivi ma estrapolare emozioni in ciò che raccontano.

Irene Greco è una ragazza semplice e sempre sorridente, a volte penso che le giornate no non la colpiscano! Davanti ad un aperitivo, vista Valli di Lanzo, è riuscita davvero a farmi capire l'emozione che prova nel suo lavoro di conseguenza tutto ha preso una piega emozionale.


La sua passione per i cavalli è nata quando era davvero piccola e ricorda sorridendo i film "di cavalli" visti sulle ginocchia del suo papà, mentre le diceva giocando: "trotto, galoppo, trotto..".

Poco più avanti inizia a prendere qualche lezione di equitazione, le classiche lezioni da bambini: in campo e in piccole passeggiate. Racconta che ad un certo punto della sua vita però, dopo vari insuccessi, cadute, reazioni incontrollabili di certi cavalli, ha cambiato punto di vista sul metodo tradizionale. Nessuno sapeva darle motivazioni valide sulle reazioni dei cavalli e sui suoi insuccessi, per cui ha iniziato ad andare oltre. Per lei, il cavallo era un compagno con cui avere un legame molto profondo mentre fino ad allora le avevano insegnato che fosse solo un mezzo da usare e un animale da sottomettere o controllare.

Nell'estate del 2013 capisce che questa sua grande passione poteva divenire a tutti gli effetti un lavoro. Mentre dava qualche lezione in campo a dei ragazzi all'Equilibre, scuola Parelli di San Carlo Canavese, come working-student, ha pensato che voleva dare loro tutto ciò che i suoi istruttori avevano dato lei e

invece migliorare in tutto ciò che con lei avevano sbagliato. Sorridendo mi dice: "praticamente salvare me stessa all'infinito!".

Non è stato semplice e veloce questo percorso, come racconta lei, ma prendendo il terzo livello nel 2013 ha potuto recarsi negli U.S.A., in Colorado, per frequentare un corso fast-track di un mese. Tornata in Italia ha colto l'opportunità di lavorare per un anno a fianco di Gigi Pini, istruttore Parelli 4 stelle, che possiede un azienda agricola in Lunigiana, Toscana. Questo lavoro le ha permesso di ottenere una borsa di studio per volare nuovamente in Colorado al Parelli Campus. Finalmente nel 2016 corona il suo sogno e diviene istruttore Parelli 1 stella.

Sicuramente ci sarà qualcuno che si starà chiedendo che cos'è questo metodo e come funziona, come ho fatto anche io decine di volte prima di conoscerlo. Ebbene, Irene ce lo spiega con molta semplicità. Il metodo Parelli è un programma per le persone, in realtà, che aiuta a capire come pensano ed agiscono i cavalli, insomma il loro linguaggio. Non si usano violenza, coercizione e mezzi meccanici (quali: redini di ritorno, martingala, ecc.). Si impara il linguaggio che viene utilizzato nel branco per instaurare una relazione di fiducia e rispetto. Il programma è strutturato in 4 aree, dette "savvy", due da terra e due da sella in cui si sviluppano poi 7 giochi (approfondiremo con Irene più avanti).

Attualmente Irene, mentre sogna che questa filosofia si diffonda il più possibile e spera di aiutare più persone a migliorarsi attraverso il comportamento dei cavalli, ha già rieducato due cavalle di razza frisone e una cavalla haflinger, collabora con diversi centri del Piemonte e tiene lezioni private sul nostro territorio.

Le nostre strade non si sono incontrate per caso ed io spero, con tutto il cuore, di aiutarla a difendere e diffondere questa filosofia e questo programma sulla non-violenza!

Grazie Irene!

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