
Una storia di recupero: Amanda e Biuti
Il 2014 porta con sé, per Amanda, una nuova avventura dai risvolti amorevoli ma particolari. Una storia che non è da tutti, soprattutto per quanto riguarda il mondo dell'equitazione.

L'equitazione è uno sport nobile o per lo meno lo dovrebbe essere. Il cavallo, per tutto ciò che ha compiuto per l'uomo nella storia, dovrebbe essere considerato, come minimo, un animale "sacro". Purtroppo, però, non è quasi mai così.
Per fortuna esistono persone che sanno apprezzarlo in tutto il suo essere.
Una persona che ha qualcosa da raccontare in fatto di rapporto uomo-cavallo, di resilienza e di tenacia è proprio Amanda. Un annuncio on-line, la voglia di prendere un cavallo e portarlo a casa con lei hanno fatto da cornice ad un quadro che nel tempo si è colorato di emozioni e fiducia.
L'INCONTRO
Quel giorno, dopo aver contattato il venditore, Amanda si presentò nel maneggio per provare uno dei tre cavalli proposti. Provò il primo, poi il secondo ma quello grigio proprio non la ispirava anche se effettivamente sui primi due non si era sentita completamente a suo agio. Il venditore la convinse e provò anche il grigio, che tra l'altro sembrava non volesse nemmeno uscire dal box. Stipato in fondo, quasi bloccato alla vista della capezza, non prometteva chissà quale buon affare.

Contro ogni aspettativa, Amanda si ritrovò completamente a suo agio e tranquilla montandolo, tanto che decise di portarlo a casa con sé.
Da lì in poi sarebbe nato qualcosa che non per tutti è semplice da comprendere. Sono convinta che sono pochi quelli che riescono ad avere un'esperienza simile con un cavallo, qualcosa di unico.
L'ARRIVO A CASA DI BIUTI
I primi giorni del febbraio 2014 Biuti arriva finalmente nella sua nuova casa. Inizialmente i problemi sono molti e non di poco conto; non si faceva toccare muso ed orecchie e non c'era verso di recuperarlo quando era in paddock, per non parlare di quando era in box, stipato a più non posso in un angolino.
Dopo poco Amanda, presa dallo sconforto, si pentì.
Può capitare a volte che ci lasciamo prendere dai problemi in maniera totale e alterniamo momenti di entusiasmo a momenti di resa assoluta, soprattutto quando si parla di cavalli. Questi animali hanno un immenso potere su di noi, ma noi dobbiamo cercare di avere questo immenso potere prima di tutto su noi stessi.


Biuti con la sella non manifestava disagi ma con l'imboccatura ovviamente si, in quanto non gli si poteva toccare la testa. In passeggiata aveva qualche problema ad oltrepassare fossi e guadi e s'impuntava spesso per tornare verso casa.
Amanda decise che era il caso di iniziare a lavorarlo con calma e pazienza per tirare fuori il suo meglio, in fondo quel cavallo l'aveva fatta sentire bene a differenza degli altri che aveva provato.
Biuti comunque tirava sempre fuori il suo caratterino, si impennava se non voleva fare ciò che gli veniva proposto. A questo punto Amanda pensò di provare a chiedere qualche parere e provò molte tattiche. Essendo quasi tutte metodi coercitivi, Biuti non faceva che peggiorare.
Si può comprendere a questo punto il dispiacere di Amanda che iniziava a fare capolino con un senso di fallimento interiore.
RISOLVIAMO I PROBLEMI

Mi racconta che in primavera si accorse della dermatite di Biuti e decise di tosarlo per curarlo al meglio. In quel momento notò le cicatrici, una sul naso in particolare, forse causata, dalle sembianze, da del fil di ferro per contenere le sue reazioni. Chiamò subito il venditore da cui lo acquistò, per chiedere più informazioni, ma lui le disse che non aveva assolutamente idea dei trattamenti a lui riservati prima di giungere lì.
Amanda non saprà mai il passato di Biuti, può solo immaginarlo per tutto il grande lavoro che con lui ha svolto in questi anni, ma soprattutto la pazienza che ci ha messo con tutta se stessa.
Cambiò completamente strategia, sotto il consiglio di una cara amica ed istruttrice, per cui iniziò con Biuti il lavoro più che altro da terra, in modo da poter stabilire prima un rapporto con lui.
ANDIAMO PER GRADI

Amanda iniziò ad essere parte del branco, passava molto tempo in paddock insieme a lui per farsi accettare.
Divenne quindi più fiducioso nei suoi confronti anche per quanto riguarda l'uso delle spazzole e finalmente riuscì anche a superare il disagio del muso e della testa: una grande conquista!
Anche Amanda ogni giorno diveniva sempre più confidente verso il suo amico, questo lavoro aveva finalmente dato i suoi frutti.
QUANTI MIGLIORAMENTI

Biuti era sempre più sereno, non passava più il suo tempo in un angolo del box, riusciva a mangiare le razioni in modo tranquillo e non aveva più disagi nel mettere la capezza e l'imboccatura. Ogni domenica provavano ad uscire per una passeggiata, spesso accompagnati dal marito di Amanda, Ernesto, cosicché più passava il tempo e più diventavano un tutt'uno. Un legame sempre più immenso. Potevano affrontare insieme lunghe passeggiate e scoprire insieme nuovi sentieri senza paure!
Con emozione, Amanda mi racconta che, quando arriva a casa, Biuti ormai le corre incontro e la chiama; un'altra grande conquista è stata superare il problema di dare i piedi, soprattutto i posteriori.

Come sappiamo i posteriori del cavallo sono la sua unica "via di fuga", gli servono per girarsi e correre via dal pericolo. Un cavallo che dà i posteriori ci regala completamente se stesso, significa molto, significa che lo abbiamo totalmente conquistato! E' un'emozione unica riuscire a conquistare la fiducia si un cavallo!
Amanda lo sa bene, alla fine ha fatto prevalere il cuore alla mente e ascoltando i giusti consigli, ha coronato un suo grande sogno, forse ha coronato anche il grade sogno di Biuti: trovare qualcuno che lo ami per ciò che è, ma soprattutto per tutta la vita!

Le storie d'amore non esistono solo tra esseri umani, Biuti ed Amanda ne sono un grande esempio! Dovremmo avere tutti la forza, il coraggio, la perseveranza e l'affetto che Amanda ha messo in questa (voglio chiamarla così) "missione". Se ci fossero più persone come lei, il mondo sarebbe migliore e gli animali sarebbero in pace!
Voglio concludere dicendo che si può cambiare idea nella vita, si può cambiare comportamento o mentalità e che il detto "se si nasce quadrati non si può morire tondi" è completamente falso! Sono tante le persone che forniscono testimonianze di questo soprattutto nel mondo dell'equitazione e qualcuna potete anche leggerla qui, nel mio blog.
Vorrei ringraziare di cuore Amanda per avermi dedicato del tempo nel raccontarmi questa storia di vita ma soprattutto vorrei ringraziarli entrambi per far parte della mia vita da ormai due anni e per essere ottimi compagni di avventure!